Testimonianze
… storia da non dimenticare
“Speranza”
Tutto è cominciato questo inverno con il gruppo Araba Fenice che mia a permesso di socializzare con altrettante persone afflitte come me, mettendomi a nudo,raccontando quindi la mia storia. Cosi facendo sono riuscita a tirar fuori tutte le negatività che mi bloccavano e spegnevano la voglia di ricominciare. Per questo devo un grande “grazie” alle persone che con pazienza mi hanno aiutato , capito e a cui voglio molto bene ASS .SOC. ecc. Cosi dal buio completo una candelina si è accesa facendomi ricredere un po’ in me stessa, provando a sperare di nuovo. Ancora lotto e non è facile ricominciare dopo che ho distrutto tutto, ma ora è tutto un po’ più semplice perchè tante cose stanno veramente cambiando aiutandomi. Il PARCO, questo gran progetto, nato questo inverno in collaborazione tra noi, affinché materializzassimo il nostro bisogno di dimostrare qualcosa di noi. Il parco intanto in inverno si spogliava pian piano con tutti i suoi colori, ora più chiari dopo più scuri poi con l’arrivo della primavera e’ stato una meraviglia soffermarsi a guardare le margherite i nuovi non ti scordar di me , l’odore intenso e penetrane dei pini. Che gioia assistere a tutto ciò e ritornare a sorridere. La natura continua il suo ciclo di cui facciamo parte anche noi nel viaggio della vita . Alla fine lasciamo questo guscio; ma c’e’ qualcosa che non muore ma se ne vola via in cielo, l’anima a raggiungere chi ha voluto che venissimo al mondo. Pensare a tutto questo mi da tanta pace e serenità. Così come il parco rinasce, lavorandoci per renderlo più bello e accogliente anche noi rinasciamo e ci sentiamo diversi, più ricchi più forti nello spirito. Vorrei aggiungere che quando l ‘ uomo e’ in pace con se stesso attorno a lui ricomincia a sentire L ‘ AMORE. Gran motore capace di rendere all’ umanità la PACE. L ‘amore capace di tutto ci fa compiere azioni giuste e razionali tenendo i piedi per terra ascoltando sempre il cuore . Quanti progetti si potrebbero realizzare e con lui vincere anche il male . Se l’uomo riuscisse ad ascoltare il proprio cuore, si renderebbe molto più grande e vicino alla natura. Perchè la felicità per me è tutta qui. Io intanto con amore ringrazio e sorrido a tutti quelli attorno a me che sento vicini con affetto e simpatia, vi abbraccio e ringrazio tutti.
L’amica Stefania
… Stefania fa presente che è la prima volta che mette a nudo il suo animo e riferisce d’essere felice di farlo perché grazie al lavoro fatto coi suoi compagni dell’ ” Araba Fenice” ha capito che è l’ora di cambiare qualche cosa della sua vita.
E’ una ragazza di circa trenta anni, con un aspetto maschio ed aggressivo pronta a difendersi anche usando le mani se necessario; la vita non le ha insegnato le buone maniere e riferisce che essere entrata a far parte del nostro gruppo era per lei la prima volta in cui si trovava in mezzo a ” persone” e ne aveva il timore.
Pubblichiamo qui la sua lettera : “Reso conto di me” 30 aprile 2005.” Voglio intraprendere la strada della Comunità anche se gli altri mi considerano irrecuperabile.
Desidero dare uno schiaffo morale a tutte quelle persone che mi ritengono tale.
E’ dal 1987 che sono tossicodipendente, ho passato una vita in galera, ho incominciato a farmi a Genova. Soprattutto ho vissuto in mezzo alla strada, facendo reati su reati fino a quando mi si è presentato il conto. Ho scontato i miei tre anni alla Casa circondariale minorile d’Arezzo.
Poi, all’età di 17 anni e mezzo sono uscita ed ho cercato di camminare a testa alta. Ho la mia dignità, i miei principi che non farò mai calpestare a nessuno, soprattutto il mio onore, perché sono cose che ci sono nata e le ho nel DNA.
Presto farò ritorno in Comunità, in detenzione domiciliare e desidero tanto scoprire insieme al mio operatore Massimo cos’è che mi ha ricondotto alla droga che per me è stato tutto.
Il mio progetto è quello di aiutare il prossimo, gente come me che è entrata nel tunnel della droga e che non si rendono conto che come me si sono rovinate. Un giorno ritornerò quando ho finito il mio percorso di recupero, aiuterò con tutto il cuore tutti.
Grazie al progetto del parco mi sono resa conto di tutte le cose belle che ci circondano. Il mio sogno è quello di diventare un operatrice sociale.
Ciao a tutti! Stefania P. “
Anna Maria
…. è la “guida spirituale”, persona squisita con un ottimismo che piega e distrugge la malinconia il malumore e rende gioioso il momento di essere accanto a lei.
Gloria
… è una ragazza dai lunghi capelli colmi di piccole trecce, molto solare; viene dalla Florida, è felicemente sposata e vive in Italia da parecchi anni, ma ahimé oggi ha nostalgia della propria terra e del bellissimo lavoro d’accoglienza che svolgeva presso l’Hotel Kissimmee East Gate Orange Travelodge suites.
Ella ricorda i sapori della cucina, il profumo dei giardini e della stessa città, i parchi e gli spettacoli acquatici che frequentava come spettatrice “è difficile dimenticare la propria origine, dimenticare gli amici i parenti e in particolare il mio nipotino “.
Quando posso VADO.
Antonella
… ha avuto e subito difficili momenti nella sua vita, ma adesso sta ritrovando se stessa e, come dice lei, ritorna ad essere quella che era PRIMA, riprende da dove ha lasciato.
“Ricordo momenti felici, di quando ero studentessa e di quando mi sono diplomata e divenuta maestra; di lì voglio ricominciare ad ESSERE”.
Sabato ha voluto ringraziare il nostro gruppo, la nuova comunità, il nuovo… non so neppure io come definirlo; PENSIAMOCI !
Mia cara Gisella
… CANTANTE SOLISTA SOPRANO CORALE PUCCINI Gisella, è la madre di un ragazzo che attualmente sta facendo un percorso comunitario per recuperarsi dall’uso di sostanze.
E’ d’origine tedesca ed è una cantante lirica.Ha voluto offrire il suo contributo attraverso alcune sue riflessioni ed ha voluto esprimere la sua sensibilità attraverso le note della “Ninna nanna” di G.Brahms.
Da tempo sto riflettendo su uno dei problemi che mi ha colpito intensamente lasciandomi alle spalle tanta tristezza ma anche tanta gioia. Sono d’origine tedesca, ho tre figli e da 11 anni mi sono ritrovata sola senza un aiuto morale: mio marito morto in seguito ad un intervento chirurgico all’improvviso.
Tutto questo ha creato non pochi problemi ed uno dei miei figli ( il più piccolo) ha risentito molto di una guida che lo seguisse nei suoi problemi che ogni giovane può avere alla sua età.
Ci sono voluti non pochi sforzi per arrivare ad una soluzione che potesse aiutarlo dopo che aveva iniziato a far uso di sostanze. In ogni modo mi ritengo fortunata per aver avuto la forza di portare avanti la mia famiglia anche se problematica.
Per non cadere in depressione mi sono data totalmente alla musica lirica, che consiglio a tutti coloro che stanno attraversando momenti difficili della loro vita ed è proprio attraverso questa che voglio dire grazie a tutte le persone che mi sono vicine. Ho scelto la “Ninna Nanna ” di Brahms perché è un brano che mi appassiona.
Un bacio ! la vostra Gisella
Lettera di Fatos ai suoi compagni dell’ “Araba Fenice”
Massimiliano
… “Sono una persona nata a Napoli, nei quartieri spagnolo, ho commesso molti errori pagandoli con il carcere. Può sembrare assurdo per chi, in questo momento, mi sta ascoltando, ma forse se non conoscevo il disagio, l’emarginazione, la PUNIZIONE non diventavo un poeta”. Egli si definisce tale e tale lo ritengo ed è per questo che pubblico su questo sito PAZZARIELLO una delle tante poesie che ha scritto in carcere in età giovanile.
Ombra
Ciao amore, sono l’uomo ombra. In questo attimo tutti abbiamo in noi capacità meravigliose per costruire la pace. In questo attimo mi sono liberato del mio passato, un peso grande. Gli attimi d’amore più belli sono quelli compiuti nel segreto del cuore; non appassisco pensando a te. Per me stasera è dura, l’uomo ombra aspetta sempre un tuo messaggio con tanto amore piccolo mio.
Ombra con il suo amore, mi auguro ti renderà felice e farà felice anche lui, come fino ad ora stai facendo pensandomi. Non voglio perderti, e non riesco a stare senza di te. Mi manchi da morire; ti ricordi? Quando soffrivi piangevi e chiamavi l’uomo ombra? Lui sempre li, in ogni attimo aspettava un tuo sorriso, ma non era sempre così.
Ma io ero e sono sempre qui con te, nei tuoi pensieri. Piccolo mio, vuoi vivere serenamente? Non spegnere la luce della speranza, proteggila dal vento, dall’indifferenza, perché nel mondo c’è odio e invidia. L’uomo ombra; per te scalerebbe mille montagne, rischierebbe la vita per averti, resterebbe tutta la vita con te, basta un bacio o uno scritto da dargli; tanto sarebbe contento. Io da questo vecchio monastero, guardo le stelle pensando a te. Finché c’è vita c’è speranza di vivere con te.
MassimilianoLetta da lui con l’accento napoletano e l’espressione di chi DESIDERA, mi ha fatto accapponare la pelle. Massimiliano si camuffa in uomo ombra perché ha paura di sciupare il suo sentimento SVELANDOSI. * Quel sabato sotto i piccoli pini seduti su quelle quattro panche disposte in maniera da vederci, ascoltarci, mi sono commosso. Ho composto una canzone ” Quel sabato ” ispirandomi proprio a quell’ incontro… e a quel bel gruppo …



